mercoledì 26 dicembre 2012

Crawling, indicizzazione e consigli SEO per lo sviluppo di siti per dispositivi Mobile


L'aumento delle connessioni da dispositivi mobile e' un dei fenomeni piu' importanti di questi ultimi mesi, relativamente al mondo del web design e del web marketing in generale.




Anche per la SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca) si pongono, quindi, in maniera sempre piu' forte ed impellente problematiche nuove di fronte allo sviluppo ed alla realizzazione sempre maggiore di siti dedicati alla visualizzazione da dispositivi "mobile".

Fino ad oggi, infatti e prima dell'esplosione dei siti realizzati con tecniche di "Responsive Design" (delle cui implicazioni positive in area SEO ho parlato recentemente al Convegno GT) sono state fondamentalmente due le tipologie di approccio usate per la realizzazione di siti ottimizzati per la visualizzazione da dispositivi "mobile", tipologie, pero', che non hanno mancato di creare piccoli e grandi problemi di crawling e indicizzazione sui motori di ricerca:

- la realizzazione di specifici siti su domini e set di URLs differenti (cioe' i casi in cui si utilizzano ad esempio domini di III livello come m.repubblica.it o m.fiorentina.it o ancora il caso di groupon con i suoi touch.groupon.com, ipad.groupon.com )

- Siti che dinamicamente offrono a diversi dispositivi uno stesso “set di URLs” ma ognuna attraverso un diverso HTML (e CSS) a seconda del “user agent” sia desktop o mobile.



Entrambe queste tecniche (senza dubbio sempre molto valide anche se ultimamente si tende a consigliare l'uso del Rersponsive Design) possono generare e hanno generato diversi problemi di crawling e indicizzazione: nel primo caso , infatti, non e' infrequente per un SEO imbattersi in problemi di "contenuto duplicato" laddove il motore di ricerca non abbia correttamente interpretato la realizzazione della versione del sito mobile parallelamente al sito "descktop" o l'indicizzazione errata di pagine "mobile" che vengono fornite in serp "prima" delle url "corrette"; viceversa l'uso dell' user Agent e la conseguente tecnica di "cloaking" non e' altresi' esente da glitch e problematiche: su forum e in rete in generale, e' possibile trovare documentazione di problemi di "caching" con errata visualizzazione delle pagine (cioe' magari si visualizza la versione mobile del sito a chi naviga da descktop o viceversa) sia quando si tratti di "cache" offerta da certi ISP o per chi naviga dietro a "Proxy" sia per l'anteprima della pagina offerta da Google direttamente nelle SERP.

Per un motore di ricerca, non e' facile infatti riuscire a interpretare sempre correttamente la struttura di navigazione che e' stata impostata per la visualizzazione del sito da dispositivo mobile; Google per esempio utilizza almeno due differenti tipi di "Crawl" per l'analisi e l'individuazione di siti "mobile", il googlelbot-mobile e il piu' recente smartphone googlebot-mobile, che simula l'user Agent di un Iphone (maggiori informazioni qui) e non sempre le cose filano lisce come dovrebbero.

Per dare una mano ai SEO chiamati a rispondere di situazioni "strane" legate all'indicizzazione di siti in versione "mobile" e per un loro corretto "crawling" , ha per fortuna fatto chiarezza Google stesso, nel corso dell'anno appena trascorso, pubblicando in un minisito dedicato indicazioni e suggerimenti chiari e definitivi
relativamente alle best practices per lo sviluppo di siti Mobile per ognuna delle due diverse "metodologie" di realizzazione sopra citate:

-  Realizzazione della versione de sito Mobile con "redirect" via "User Agent”, Google chiede  e espressamente suggerisce anche l’uso di  “ HTTP Vary Header” per ottimizzare e risolvere eventuali problemi di caching di certi ISP e proxy servers, ma anche come suggerimento al “GoogleBot-Smartphone” (“as a hint for GoogleBot-Smartphone to crawl the site”) a comprendere meglio la configurazione / struttura mobile del sito.

- Realizzazione della versione per mobile su URL diversi, Google suggerisce di utilizzare il rel=alternate sul sito “desktop” e il  rel=“canonical” sul sito mobile.

Vers. Desktop:
"link rel="alternate" media="only screen and (max-width: 640px)" href="http://m.example.com/page-1" "
Vers. Mobile:
"link rel="canonical" href="http://www.example.com/page-1" "

(fattibile anche via "sitemap")


E' da notare come esplicitamente Google suggerisca questo tipo di indicazioni (per chi vuole approfondire ),
come le uniche in grado di far comprendere correttamente e senza possibili errori e/o glitch di crawling e conseguente indicizzazione, la struttura del sito mobile e , lato SEO, come nel caso dei siti realizzati su set di URLs diverse sia l'unico modo per far "passare" il corretto valore e link "juice" dei Backlink anche alla
versione "mobile".

Comprendendo le preoccupazioni e le indicazioni di Google, si comprende bene anche come mai, sempre nello stesso articolo, Google indichi le tecniche di sviluppo tramite "Media Queries" via CSS (ossia il "Responsive Design") come "la terza via" consigliata e raccomandata dal motore stesso, visto che non necessita di alcun suggerimento o indicazione alternativa nello sviluppo del codice, che realizzando un solo HTML, su stessi set di URLs risulta senza dubbio il piu' semplice da comprendere (e indicizzare) da parte dei motori di ricerca (anche Bing pare infatti d'accordo ;-) Google

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