venerdì 1 luglio 2011

"LikeRank" & Google+ ...la corsa al futuro del Search


Con il lancio di Google+ (e tutto l'insieme di nuove features collegate) si e' dischiuso ufficialmente quello che qualche anno fa pensavamo come "quale sara' il futuro del Search?" :

Prima ancora, infatti, di pensare alle novita' di questi giorni in termini di "Social Network" (con il tormentone che non mi piace sul chi e' meglio Facebook o Google+? :-) ) vorrei fare una riflessione sugli aspetti e sull'impatto che queste hanno sul mondo del Search ( e del SEO).

L'operazione Google+ e +1, non e' soltanto una operazione "anti-facebook" ma ha a mio avviso una ragione profonda legata al "cuore" di Google e al "Search" al "Motore di ricerca".

Se ieri era il solo "link" l'ingrediente di base di ogni algoritmo di ranking, la cui evoluzione aveva portato a soluzioni (geniali) come il "pagerank" e alla nascita stessa di Google, oggi sappiamo bene che non puo' essere piu' cosi'... il "voto" verso un documento o una risorsa web, non viene piu' soltanto espresso da un "link html" ma ha acquisito una fondamentale importanza ai fini della qualita' del ranking, l' "apprezzamento delle persone", il comportamento degli utenti .

Google lo ha capito da anni, da quando, per esempio, ci ha "regalato" prima la toolbar, poi urchin/google-analytics, strumenti utilissimi si per noi, ma certamente straordinari per comprendere l'apprezzamento e il comportamento degli utenti verso risorse e documenti web... e' stato il primo Google e anche l'unico, acquisendo negli anni un controllo pressoche' totale ed una evidente egemonia su certi tipi di dati "comportamentali" : bounce rate, tempi di permanenza, pagine viste, visite, tutte metriche che sono certamente entrate negli algoritmi del "ranking".

Poi c'e' stata l'attenzione sul comportamento degli utenti in SERP, quello che inizialmente chiamavamo "social search" che arrivo' a permetterci di suggerire risultati, eliminarne altri, muoverli a piacimento.. probabilmente collezionando ancora dati "utili" al motore nella sua eterna, "pura negli intenti " ricerca alla qualita' dei risultati (per forza perche' per un motore perdere la qualita' significa morire!), ma ancora una volta dati "proprietari" e interni a Google.

Poi e' esploso il mondo dei "social" da una parte e "delle app" dall'altra e per la prima volta forse in quasi 20 anni Google ha visto nascere intere aree circoscritte della rete (non solo web) dove non solo non era piu' il "soggetto protagonista" ma dove si e' "spostata" una gran parte della attivita' online degli utenti e con essa una gran parte di dati "comportamentali" che per la prima volta venivano ad essere "fuori dalla portata" diretta di Google.

Prima "Android" ..bello, progetto fantastico, ma soprattutto "open" per contrastare spazi proprietari ormai di terzi (Apple su tutti) e riguadagnare terreno sugli accessi al web tramite "app" e strumenti "extra-browser" su cui Google aveva perso il controllo , poi oggi Google+ per cercare di far parte e riprendersi "il mondo dei social" e tutti i dati relativi...

Dati troppo importanti per non cercare di recuperare... oggi infatti in termini di "ranking" di ingredienti e di "voti" se vogliamo semplificare possiamo dire che , chi ha un sito (pochi) vota con i link, chi non c'é l'ha (molti di piu') vota con un "like" !

A mio giudizio l'enorme sforzo di Google di creare uno strumento social che possa sperare di raggiungere una significativa fetta di mercato nasce proprio da questa esigenza primaria di riprendere un importantissimo terreno perduto, forse l'unico terreno veramente perduto da Google dalla sua nascita a oggi... e di non trovarsi costretto ad avere bisogno per la prima volta di dati "non suoi" , "non gratuiti", "non liberi" e di riscoprirsi quindi piu' "debole" in un futuro non troppo lontano.

Basta pensare infatti: "meglio un "like" sul mio sito messo da 10 utenti qualsiasi o un unico "like" messo dall'account di Brietney Spears con i suoi milioni di followers?"

Non vi ricorda qualcosa? :-)

Nuovi algoritmi "sociali" sono senz'altro alle porte e si porteranno con se la necessita' di poter disporre direttamente dei dati e delle metriche coinvolte... non dubito che presto, molto presto cominceremo a sentir parlare di robe tipo "LikeRank" !

domenica 2 gennaio 2011

Internet si e' fatto in tre! (e non e' morto nessuno...)

Alla luce dello sviluppo del mondo delle "app" per smartphone e tablets da una parte e dei Social Network "chiusi" dall' altra, possiamo ancora parlare solo di "web" marketing, o faremmo meglio a espandere il concetto ad un piu' ampio "internet marketing" ?

Una delle discussioni piu' interessanti del 2010, e'stata a mio giudizio, quella scaturita dall' articolo di Wired Usa (il web e' morto) che sanciva la fine del web a favore del mondo delle Applicazioni.
L'articolo basava la sua tesi su osservazioni oggettive del tipo di consumo di rete e di utilizzo di internet a livello globale, che sta vedendo un rallentamento della crescita della navigazione "browser centrica" a favore di altri tipi di utilizzi.

Troppo netta forse come visione, ma e' indubbio che la discussione che ne emerge apre effettivamente uno scuarcio verso i nuovi scenari che ci troviamo ormai di fronte nel ns lavoro di "marketer digitali" gia' oggi.

Il web forse non e' ancora morto ma e' chiaro che ormai nella comunicazione digitale (o nel marketing online) non e' piu' l' unico elemento:

Direi che i "mondi" sono tre, nettamente separati da loro da barriere tecniche, operative, di tipologia di approccio e di sviluppo, ma anche altrettanto necessariamente e meravigliosamente interconnessi :

1) il web come lo abbiamo sempre conosciuto (il www, i siti web, la mail, ecc)

2) le "app" (con tutti gli usi di comunicazione che una azienda puo' fare) e quindi l'uso dello strumento "internet" fatto non piu' attraverso il browser e il protocollo http

3) i mondi chiusi e le "reti private" imposti dal boom dei social network (facebook su tutti) e i nuovi spazi digitali di comunicazione e promozione che si sono li' aperti.

Tre ambienti, simili ma enormemente diversi, che oggi complicano lo scenario del marketing digitale e della classica comunicazione "online", caratterizzati come sono, ognuno da diverse possibilita' di "utilizzo", diversi forme di promozione, diverse tipologie di comunicazione, diversi strumenti, ecc ecc

Aziende clienti da una parte, e noi addetti ai lavori, agenzie e consulenti, dall ' altra ci troviamo di fronte ad un panorama estremamente piu' ampio e variegato rispetto a pochi mesi fa.

C'e da rimpiangere quando il dibattito era incentrato su cose tipo "se fai un sito dovresti anche avere nozioni di SEO", viene da ridere...

Oggi portare una azienda "online" o meglio "fare marketing usando Internet" implica una gamma di skill e competenze molto piu' ampi ed implica inoltre la capacita' di "declinare" gli obiettivi di una azione di marketing non solo nel "web" (e gia' bastava...) ma in ognuno di quei tre "grandi mondi" .

Il punto di partenza nonche' forse il nodo cruciale, resta la "visione strategica", la capacita' di visualizzare un quadro complessivo e generale di attivita' e azioni, che sappia interpretare le necessita' e gli obiettivi, fornendo le giuste linee guida e indicando le migliori strade e i migliori strumenti da adottare....

Compito che si fa ogni giorno piu' arduo, come ogni giorno piu' arduo , e' ahime', trovare consulenti e agenzie davvero competenti a livello progettuale e strategico nel settore specifico ma appunto "ampissimo" della comunicazione online.

C' e' il rischio, infatti, di disperdere energie, o dimenticare opportunita', fare troppo, troppo poco o fare male, se si hanno visioni parziali, troppo verticali o se, peggio, ci si affida a skill e consulenze prettamente "tecniche" e/o troppo "distanti" dalle logiche del marketing, della pubblicita' e della comunicazione:

La comunicazione digitale, multipiattaforma, aperta e globale e' una materia ormai matura dove gli spazi per l'approssimazione e l' improvvisazione stanno finendo... e sempre di piu' a fronte di una fortissima richiesta di "specializzazione" e verticalita' vi e' un esigenza di visione "orizzontale" di capacita' progettuale e di organizzazione strategica..entrambi "mestieri" rari e spesso "sottovalutati".

E voi che ne pensate? Come vi state organizzando davanti a questi scenari? Voi che scelte avete fatto?
(fra qualche giorno, poi, vi annuncio ufficialmente le mie! ;-) )




- Posted using BlogPress from my iPad

domenica 31 ottobre 2010

Brand Reputation & Brand Protection


Finche lavori per l'albergo danneggiato dalla recensione negativa, o per quella azienda poco conosciuta il cui marchio su Google viene associato a "truffa" o magari a "spostare in seconda pagina" qualche risultato poco gradito, in fondo non ci pensi piu' di tanto...

Poi ti capita che il lavoro ti porti su lidi lontani e questioni un po' piu' complicate come analizzare la differente percezione (online) del "manipolare il gene di una pannocchia per evitare una malattia della pianta" (ossia tutto il tema degli Ogm/prodotti transgenici, ecc) in parallelo al "manipolare quello di un embrione per evitare una malformazione" (e il relativo mondo della fecondazione assistita delle implicazione bioetiche, fino alle coppie che cercano soluzioni per curare il proprio figlio, ecc).

Fai un analisi di visibilità sui motori, analizzi i gruppi semantici e i "territori valoriali", usi qualche strumento "figo" per analizzare i concetti e le conversazioni sui social network, fai ricerche su Twitter, Facebook e analizzi il multimedia, come You Tube, le immagini, i wiki e gli articoli su portali specializzati e i magazine online... e costruisci un grande "puzzle" di concetti contrastanti e generalmente poco circostanziati, spesso "faziosi"quasi mai approfonditi :-) .

Viene da pensare ma a "vincere" è davvero quello giusto o comunque sia web o non web, rete o non rete, vincerà come sempre il piu' "diffuso/urlato"? e da dove arriva davvero "il sentiment" della rete? dalle coscienze dirette che la nuova diffusione della comunicazione e la facilità dell'accesso all'informazione permettono o è in gran parte un semplice "rimbalzo" di un "opinione pubblica" già formata "offline"?

Mi chiedo se poi alla fine noi tutti usiamo il web in una maniera che ci permetta di farne davvero un rivoluzionario strumento di confronto e costruzione delle proprie idee o se a "prevalere" è poi l'uso che lo rendono un semplice mezzo per la loro diffusione e poco piu'.

Viene da pensare, piu' in generale, su quali basi sono davvero radicate le nostre convinzioni/percezioni su cio' che "è bene" e cio' che "è male" e grazie a chi o come formiamo le nostre idee sulle cose.

Insomma, possiamo costruire le nostre opinioni su tutto allo stesso modo con cui ci formiamo l'idea di una stanza d'albergo grazie ai "commenti su Tripadvisor" ? :-) O c'è un limite?

Internet è davvero il mezzo migliore per formare le coscienze di noi "nuovi barbari" oppure non tutta la "verità è social", e non tutto il "2.0" è capace di produrre verita' ?

lunedì 25 ottobre 2010

Ispirarsi o copiare?

Ho lavorato per oltre un anno (non da solo ovviamente) al progetto ed alla struttura del nuovo sito della Firenze Fiera andato online quest'estate (www.firenzefiera.it) ... è stato uno dei miei ultimi progetti "italiani" e anche uno dei piu' "faticosi" :-)

Oggi vedo online il nuovo sito del Florence Convention Bureau (tra l'altro uno dei principali partner commerciali della Firenze Fiera che organizza convegni, congressi e fiere a Firenze) pubblicato con con tanto di comunicati stampa e realizzato da una neanche tanto piccola "web agency" (insomma mica dal cugino dell'amico) ;-)

Bello il nuovo sito! ....ma dove avranno avuto l' "ispirazione" ? :-D


Confronto Home Page

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venerdì 19 marzo 2010

Il Web Marketing? ...te lo spiegano le aziende!

Sono due gli eventi che meritano senz'altro una segnalazione in questo periodo: uno è già passato ed era presso l'associazione dei Giovani Industriali di Prato (e di cui vorrei sottolineare la simpatia e il grande entusiamo) l'altro sarà il prossimo 1° aprile in quel di Empoli (Firenze):

"Strategie di Marketing nel web 2.0... un anno dopo! "
Empoli (Fi) - Auditorium Var Group, 1° aprile 2010 alle 14.45

Cosa c'ha di particolare questa edizione a un anno e mezzo di distanza dal primo evento organizzato su questi temi sempre da var group? Bè la cosa interessante è che a parlare stavolta saranno i nostri clienti e le azienda che allora erano in sala ed oggi raccontano in prima persona quel che hanno realizzato!

Niente guru, nessun grande esperto, niente "marchette" (oddio qualcosa faremo :-) ) solo Case Histories ed esperienze raccontate dagli stessi protagonisti.... e che protagonisti :

C'è la piccola Software House (presente fra il pubblico l'anno scorso) che grazie al minisito dedicato e a varie cose che lascio raccontare a loro, hanno realizzato una grande campagna di "lead generation" e creazione di "prospect", c'è uno fra i piu' grandi produttori di Vino italiano che racconta la propria esperienza in area "advergame" e "contest online" , c'è uno dei brand del fashion italiani che piu' hanno operato in area ecommerce e "social media marketing" negli ultimi mesi e ci siamo noi di Var Group a raccontare la nostra esperienza interna di "Enterprise 2.0" , dove i concetti dei "social network" vengono applicati alla organizzazione aziendale ed alla diffusione della conoscenza interna...

Insomma un evento da non perdere! :-) Ovviamente l'accesso è gratuito, previa registrazione da fare qui sul sito ufficiale dell'evento.

mercoledì 23 dicembre 2009

Amore, mi hai mai tradito? no cara, non ti ho pressochè mai tradito!

...comunque se hai dei dubbi riguardo la mia collega dell'ufficio, bè meglio se gli togli il saluto lo stesso! :-D

Non so voi, ma se rispondessi cosi' ad una domanda del genere a mia moglie credo che rischierei parecchio! Leggendola in quest'ottica, vengono meno tutti i dubbi su uno dei punti salienti della recente "webmaster Live Chat" di google della scorsa settimana:



"un concorrente o un altro sito non possono pressoché danneggiarti. Nel caso tu sia preoccupato per i link in entrata provenienti da alcuni siti che non gradisci ti suggeriamo di contattare il proprietario o il webmaster (per rimuoverlo)."

Se non è un ammissione questa....

A parte gli scherzi (ma mica tanto) vi consiglio di leggerla a fondo e con molta attenzione la presentazione del Quality Search team italiano di google , che se non rivela chissà quale segreto o grande novità, conferma fra le righe una serie di interessanti aspetti.

Oltre ai possibili danni che "cattivi" link possono quindi creare, si è infatti anche parlato di diversi altri argomenti da sempre al centro di elecubrazioni e dibattiti vari, per esempio di link a pagamento e uso di directory ai fini "seo":

anche qui bisogna saper leggere bene fra le righe cercando un senso alle frasi sia della presentazione sia soprattutto nelle risposte alle domande fatte poi in chat (qui la trascrizione completa) dove nel complesso viene fuori un quadro abbastanza chiaro (almeno secondo la mia interpretazione) :

- le directory che chiedono scambio link è inutile usarle (o farle, dipende dai punti di vista) perchè un link ottenuto cosi' è sostanzialmente uguale ad un link comprato

- le directory a pagamento (senza "nofollow") sono molto a rischio (nel senso che il link ottenuto non abbia valore), a meno che non vi sia comunque una scelta editoriale ben esplicitata riguardo ai siti inseriti ( non pare quindi vera l'equazione link a pagamento="zero valore" a prescindere)

- Le recensioni e "l'article marketing"(anche a pagamento) sono molto piu' tollerate del semplice link ("...Se davvero la pagina di destinazione del link rappresenta, secondo il webmaster, una risorsa valida, meritevole dunque di un voto attraverso un link, forse sarebbe il caso di dedicare a questo link maggiore attenzione: ad esempio, sforzandosi di scrivere un post, una pagina, o altro per inserire quel link in un contesto unico di contenuto organico...")

Mi ha fatto poi piacere tra le altre cose , vedere confermato quel valore di "200" parametri circa utilizzati dall'algoritmo di Gooogle per il calcolo del ranking, che corrisponde in maniera quasi incredibile ai primi ragionamenti che facemmo ai tempi della pubblicazione del paper su "Big table" nel 2006 ("...vengono quindi archiviate 200 celle (quindi “parametri”) per ciascun documento, possibile?..." ). Tra l'altro vi segnalo questa bella discussione sul Search Engine Journal.

Si è parlato poi di "link sculpting", dei link "venduti" da pagine gialle, della non garanzia di completo "ritorno" dopo una penalizzazione, ecc ecc e molto altro che come detto consiglio vivamente di leggere con attenzione!

Per concludere mi è piaciuto "il clima" e quell'umana "vicinanza" :-) che si tende a sottovalutare ogni volta che si parla o si discute di google fra webmaster... si parla di algoritmi, certo, ma l'aspetto "umano" che emerge dalla presentazione è senz'altro forte.

Bene! era l'ora che si cercasse di instaurare un rapporto un po' piu' "personale" anche parlando di "search" e "seo" e non solo in caso di prodotti e servizi.

Ho anche in un certo senso, percepito piu' di prima l'influenza della valutazione "umana" nel "tuning" dell'algoritmo.. insomma che Google è poi fatto anche di persone, alla fine ce ne scordiamo spesso!

Non avevo nemmeno mai letto con molta attenzione il Forum per webmaster di Google (qui il link alla sezione dedicata alla Chat del 16 dicembre) ma devo dire che invece, sapendo cercare e leggendo con attenzione, vi si trovano molte piu' informazioni di quello che a prima vista puo' sembrare. ;-)

giovedì 17 dicembre 2009

mercoledì 16 dicembre 2009

Curiosi esperimenti di "Personalized Search" ?


Premesso che della Google Personalized Search potete leggere tutte le informazioni sull'ottimo post del Taglia oggi mi è capitato di fare alcune prove e piccoli esperimenti intorno alla nuova funzionalità di Google.

Mi stavo interrogando infatti, su come presenteremo ora i Report SEO, se sarà il caso di cancellare i cookie prima di lanciarli o meno, pensando che comunque dato che mediamente un cliente tende a cercarsi nelle serp e a cliccarsi pure, forse i risultati che vedrà potrebbero essere anche migliori di quelli che sono :-) mah...

Comunque il video di presentazione parla chiaro, la "personalized search" dovrebbe dare indicazioni in piu' per aiutare la corretta interpretazione semantica della query di un utente: se sei un "pescatore", ad esempio, lo storico di ricerche e click sulle serp da te fatto in passato dovrebbe aiutare Google a mostrarti i risultati corretti per una ricerca tipo "pesca" , cioè indirizzandoti su siti dedicati al mondo della pesca e non a quelli che parlano di frutta (la "pèsca" appunto) piu' utili alle ricerche che so' di un ortolano.... ma non c'è invece nessun accenno al fatto se le visite passate di un utente ad un sito diano a quel sito un boost in piu' nelle query future di quello stesso utente...

Perchè in tal caso il mio dubbio e' questo:

ma se l'esperienza della "personalized search" come la conoscevamo fin d'ora (cioè solo da "loggati") sembrava premiare invece (e soprattutto) i siti piu' visitati nel passato, ora che viene istituzionalizzata anche agli "sloggati" (grazie ai cookie) non è che si premi quindi indirettamente chi fa uso di campagne pay per click?

Ho clienti che fanno pay per click costantemente tutti i mesi da anni... i loro siti sono quindi visitati da moltissimi utenti grazie al PPC, quindi se le serp sono indistintamente influenzate dagli storici di navigazione di ognuno, vuol dire che adesso chi fa uso di PPC ha improvvisamente un boost che prima non aveva anche nell'organico.

Sarà?

Ho fatto una piccola prova :-) Chi non ha una query che fa ogni giorno su Google e ne conosce a memoria la serp? Chi non è tentato ogni volta che fa quella query a cliccare sul proprio risultato "favorito" perchè comunque già che ci siamo non si sa mai influenzi un po'? :-D

Bè non so voi, ma se siete seo-infermi-dipendenti come me lo fate sicuramente anche voi.. io lo faccio da almeno 10 mesi ogni giorno su una stessa query cliccando sempre sullo stesso risultato (il mio sito!) ..avevo quindi un ottimo banco di prova per testare gli effetti della "personalized search":

In ufficio uso costantemente due Pc (il mio portatile e un desktop) uscendo sempre comunque con lo stesso IP e da entrambi faccio piu' o meno ogni giorno quella query e visito piu' o meno ogni giorno quel sito...

Stamattina ero 2° su una macchina e 8° sull'altra (sloggato da google) con due serp leggermente diverse anche nei risultati. Fin qui tutto normale, diversi datacenter capitano frequentemente... ma ho provato a cancellare i cookie su entrambi i PC e , sorpresa, ripetendo la query, due serp identiche con il mio sito in 4° posizione su entrambi!

E usando un PC di un collega (che mai aveva visitato quel sito e fatto quella query) anche lui vedeva il sito in 4° posizione.

Ora mi domando: si puo' concludere che quelle due serp fossero quindi influenzate dalla "personalized search" ? io direi che è molto probabile...

Ma allora perchè se si trattava di un sito visitatissimo dal "mio Cookie" in un caso veniva premiato (piu' due posizioni rispetto alla serp "pulita") e in un caso no (meno 4 posizioni) ???

Qualcuno ha provato a cancellare i cookie su query "abituali"?

martedì 8 dicembre 2009

Favorite Place - L'augmented Reality di google nelle vetrine degli esercizi commerciali

Sono circa 100.000 gli esercizi commerciali (per ora rigorosamente in USA) che riceveranno direttamente da Google un adesivo identico a questo mostrato sulla sx da attaccare sulle loro vetrine e porte d'ingresso.

"We're a FAVORITE PLACE on Google", o meglio un locale segnalato fra i favoriti dagli utenti di Google (maps).

Inoltre attraverso il codice a barre bidimensionale (QR code) presente sulla parte inferiore dx, sarà possibile visionare, con i principali dispositivi e mobile, le recensioni e i commenti degli utenti sull'esercizio commerciale visionandoli sullo schermo del proprio telefono, giusto davanti all'entrata del negozio (o albergo, ristorante, ecc ecc) !

Se vuoi conoscere i primi 100.000 locali selezionati puoi sfogliarli qui:

http://www.google.com/help/maps/favoriteplaces/gallery/index.html#los-angeles-ca

In pratica semplicemente "fotografando" il cartellino esposto, si viene redirecti sulla relativa "Place Page" dell'esercizio commerciale (ad esempio questa) con la possibilità di sfogliare e leggere commenti e recensioni "raccolti" da Google.

Per capire ancora meglio come funziona clicca sull'immagine qui sotto e guarda il Video promozionale realizzato da Google:



Guarda il video


Bè, davvero interessante... un motivo in piu' per considerare l'importanza della presenza degli esercizi commerciali sul Google local Business Center, visto che è l'unico modo per ambire ad essere selezionati a ricevere il "prezioso" adesivo.

Come detto il servizio è stato attivato solo in USA, ma è facile immaginare che presto lo sarà anche in Italia...

Quindi la prima cosa da capire è: "Ma come si fa ad essere selezionati come Favorite Places? " :-)

A leggere le FAQ del servizio (qui) sembra che i criteri siano semplici (e , ahimè, "poco controllabili") :

1. Essere registrati come detto sul Google local Business Center (non solo presenti grazie ad elenchi esterni, tipo pagine Gialle, ma iscritti effettivamente al servizio)

2. Sperare di essere popolari nelle ricerche degli utenti su Google map, e soprattutto che "molti" di questi si "mostrino interessati" alla nostra scheda, come recita nelle FAQ il punto relativo a "...as determined by how many times Google users looked for more information about a business, requested driving directions to get there, and more..."

Nelle stesse FAQ Google fa notare come 100.000 esercizi sugli oltre 28 milioni totali presenti in USA rappresenti una fortunata selezione inferiore all' 1% del totale... c'è da giurare che sarà una riconoscimento davvero ambito.

Se vuoi avere maggiori informazioni, in Italia ne hanno già scritto:

- Giovannicerminara.com (che ringrazio per la segnalazione)
- Panorama.it
- Zeropuntodue.it

NOTA BENE - Il servizio va a completare la precedente iniziativa (che non va confusa con questa) dedicata ai "favorite place" di VIP e personalità, che anchessi selezionati da Google, hanno indicato i loro luoghi, negozi, ristoranti ecc ecc favoriti nel mondo...

Se siete interessati a sapere dova ama mangiare Barack Obama o fare la spesa Paulo Coelho o Al Gore, il link è questo: http://www.google.com/help/maps/favoriteplaces/
Vedi per questo l'articolo di EspertoSEO.it

Google lancia la real-time search

Lo apprendo da Mashable.com, Google ha lanciato ufficialmente la Real Time Search: cinguettii (twitters), yahoo answer, news, e presto contenuti di pagine pubbliche di facebook, appaiono "live" in un apposito box dedicato (Latest Results for:) nella parte top delle pagine dei risultati, per query "calde" e molto ricercate

Qui il video ufficiale di Google che descrive il servizio.

Forse qualcuno dei SEO nostrani dovrà presto rivedere la sua posizione rispetto ai Fattori "Social SEO" (vedi la 25° slide) discussi proprio ieri al IV Convegno GT di Riccione!! :-D

Il servizio non è ancora attivo per tutti i ma è possibile vedere il funzionamento partendo da Google Trends e cliccando su uno degli "Hot Topics (usa)": la pagina dei risultati che si apre, sembra in tutto e per tutto una normale pagina di Google ma dopo alcuni attimi appare (bellissimo) il Box con i risultati in real-time (vedi immagine qui in alto).

Cliccando sul titolo del Box si entra in effetti nella serp specifica raggiungibile dal già presente "Show options/latest" dove si alternano risultati da Twitter, news, pagine web, ecc ecc:


Carino anche il nuovo Box che mostra l'andamento della stessa query su Google Trends, posizionato invece in fondo alla pagina dei risultati:


Che cosa cambia adesso in chiave SEO e Web marketing?

Bè.. lo vedremo, ma cambierà molto, forse moltissimo.. soprattutto per tutti quei "progetti" che puntano a Top Keywords, alla promozione di eventi e chissà quali altri ambiti...

Certo vedere un proprio "Twitter" uscire in Real Time come primo risultato di Google per la query piu' ricercata del momento ... scatenerà la "fantasia" di molti e aprirà certo nuovi scenari!

Buon divertimento!

p.s qui il post al comunicato ufficiale di google pubblicato ieri e qui cio' che ha scritto Matt Cutts

sabato 9 maggio 2009

e-Government 2.0 : Lettera aperta ai candidati Sindaco della mia città (e a tutti gli "amici" in campagna elettorale! )

Caro amico candidato,
è tempo di elezioni e vedo con piacere che stai facendo grande uso dei "nuovi" strumenti di comunicazione: Newsletter, Social network vari, i gruppi su Facebook, Twitter, You Tube... ricevo infatti moltissime tue email, sms, richieste di amicizia, iscrizione ai gruppi..
Che bello! Bravo!
Sono anche contento, da elettore, che anche tu abbia compreso le potenzialità del web 2.0 che tanto appassiona e impegna noi "addetti ai lavori" e "web marketer" sfegatati :-)
Non è neanche la prima volta che lo fai , lo so, del resto io stesso ho iniziato la mia carriera in questo settore lavorando per alcuni siti web aperti in occasione già delle campagne elettorali del '94 (ti risparmiero' i nomi...) per poi "accompagnare" diversi candidati anche negli anni successivi, ho visto quindi all'opera e da vicino diversi tuoi "colleghi" :

Tutte iniziative molto belle e interessanti, ma... tutte inevitabilmente concluse il giorno dopo le elezioni!

Dal giorno successivo piu' nulla, finito, spento: non piu' aggiornate le agende degli appuntamenti, chiuse le mailing list, finite le video interviste, non aggiornato il programma, niente piu' inviti alle cene, niente piu' video su You Tube, chiusi i sondaggi online e "le segnalazioni degli elettori", non aggiornato il tuo sito personale ...tutto morto, come cosi' poi appaiono, anche le tue idee.

Questa volta vorrei farti una preghiera ed un appello:

Non "usare" il "web" come mero strumento di creazione del consenso, cerca di andare oltre, capire le opportunità del web 2.0 significa soprattutto imparare a comunicare in un modo nuovo ma ancor di piu' aprire nuovi fronti di partecipazione politica ...e dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno, non soltanto durante la "campagna elettorale".

Le elezioni sono un momento importante della vita politica di una società democratica; nonostante tutto, vi si concentrano a livelli massimi, speranze, idee e quel potenziale di "energia di partecipazione", di voglia di contribuire anche di noi elettori e cittadini comuni che , diciamoci la verità, il piu' delle volte riuscite poi a spegnere e far morire allo stesso modo di come si chiudono i comitati elettorali ed i loro "mirabolanti" siti web.

Ecco perchè quindi, nell'augurarti di essere eletto e di proseguire nel tuo mandato, vorrei lasciarti alcuni brevi suggerimenti e consigli:

1) Se apri un "SITO ELETTORALE", non chiuderlo ad elezione avvenuta!
Fallo diventare il punto di riferimento tuo con i tuoi elettori e di confronto aperto e continuo della tua azione politica per tutta la durata del tuo mandato. Tieni aperte anche tutte quelle belle iniziative che hai inizato a fare via internet...

2) Utilizza un BLOG (se ancora non lo hai già fatto) , ti permetterà di comunicare con facilità il tuo quotidiano impegno verso gli elettori: attività, incontri, pensieri, promesse mantenute, idee, proposte attraverso anche un linguaggio semplice ed informale. Stimola il confronto ed i "commenti"... e poi prima di preoccuparti della loro moderazione preoccupati di averne un buon numero per tutta la durata del tuo mandato!

3) Usa Twitter in maniera intelligente, perchè non sempre avro' modo di leggere per intero i tuoi "post" ed il microblogging ti puo' dare una mano. Diffondi il tuo account approfittando delle tante relazioni della campagna elettorale, ma usalo soprattutto dopo che sarai eletto: sarà piu' facile sapere di te, sarà piu' facile discutere con te, avrai un termometro veloce e "real time" sull'apprezzamento del tuo operato da parte di quelli che erano i tuoi sostenitori e che poi dovranno rimanere, io auspicherei, il tuo riferimento politico.

4) Usa i Social Network, certo, perchè no!? Apri un account su Facebook (se non l'hai già fatto) è uno degli strumenti piu' immediati per far comprendere ad un gran numero di persone le proprie idee ed i propri interessi, esattamente cio' di cui hai bisogno adesso. Usa i "Gruppi" per coinvolgere piu' gente possibile intorno alle tue proposte ed ai tuoi ideali, potranno facilmente discutere e parlare con te. E' un mezzo formidabile per mantenere vive le relazioni...
Ma mi piacerebbe soprattutto ricevere il tuo invito anche al Gruppo: "Sono stato eletto, ora lavoriamo insieme" !

5) Apri un account su Linkedin e invita ogni professionista, imprenditore, giornalista, ecc di cui sarai pieno di biglietti da visita a "collegarsi" con te.

6) Pubblica su You Tube tutti i video che ti riguardano, metti su Flikr le immagini fotografiche ... ma non puntare solo a roba "patinata" e ben preparata... "uploda" tutto anche le immagini fatte dal tuo cellulare... fidati, saranno le piu' interesanti , le piu' "vere". Apri un "album" per ogni evento, fatto o cerimonia che sia... e fai in modo che non manchino i commenti. Ma anche in questo caso fallo soprattutto dopo.. mi farà piacere vedere come utilizzi il mio voto.

7) Incrocia gli strumenti. La "cross medialità" e le opportunità di interazione fra i mezzi è nel web 2.0 (di cui sicuramente avrai sentito parlare) un punto cruciale! Se scrivi un post sul Blog, promuovilo su twitter, metti le immagini che hai usato su Flikr, e pubblica una nota su Facebook, cosi' attraverso un opportuno gadget sarà presente anche sul tuo sito... solo un esempio... inventa tu il tuo stile, sii creativo, c'è molto altro che potresti ancora fare, queste sono solo 4 idee...

8) Infine... grazie per le tue idee favolose sull'uso di Internet: le tre "I" , il computer in ogni classe, le città cablate, il Wi fi nelle piazze, ecc ecc ma dammi retta inizia dal tuo ufficio, dal palazzo comunale, dalla tua segretaria, dai tuoi collaboratori, dalla squadra di governo che formerai, sono loro soprattutto che devono entrare nella cultura "web", avere dimestichezza con gli strumenti, perchè sarà con loro, piu' che con te che , da cittadino, avro' a che fare:

Fai in modo che vi sia un sito per ogni assessorato, che il Blog lo usino assessori e dirigenti, aprite un gruppo su Facebook per ogni area e per ogni ufficio, fate lo stesso con Twitter, mostrate le facce, usatelo per comunicare il vostro buongoverno quotidiano, le gare, gli appalti, le consulenze, fateci vedere la vita degli uffici comunali su You Tube e su Flikr... cabla l' URP piuttosto, le ASL e i centralini del comune .. fa che usino Skype o l'assistenza online, per parlare con noi... fidati ci accontenteremo !

Insegna loro non soltanto a comunicare attraverso nuovi strumenti ma infondigli l'essenza dell' e-government 2.0: i cittadini non sono "problemi" da risolvere, "istanze" a cui rispondere, "interessi" da salvaguardare, ma soggetti attivi, fonti di confronto e di crescita, moltiplicatori di innovazione e di idee, sono opportunità di cambiamento, termometri dell'organizzazione della vita civile, dell'amministrazione e della sociètà.

Oggi hai ha disposizione strumenti eccezionali per farli dialogare attivamente con te: usali!

Scusa per la lunga lettera, comunque in ogni caso, in bocca al lupo! e non preoccuparti votero' per te ancora una volta, ma stavolta poi, per favore... non sparire!

lunedì 4 maggio 2009

Manipolare Google Suggest ... si puo'?

Google suggest è quella funzionalità che ci permette di ricevere suggerimenti "in real time" mentre digitiamo una query su Google. Nei giorni scorsi ho ricevuto una richiesta di aiuto da parte di un nostro cliente che si è visto improvvisamente affiancare al proprio Nome e Cognome una parola "sgradita"... quindi, se avevamo già lavorato sulla "Brand protection" di alcuni nostri clienti nei risultati delle ricerche (cercando di "far sparire" risultati sgraditi o peggio diffamatori, quando non in presenza di casi da http://www.chillingeffects.org/), devo dire che questa è stata la prima volta di una simile attività e assistenza.


E' stato abbastanza divertente e interessante approfondire la questione per cercare di eliminare "l'abbinamento sgradito" non soltanto perchè la cosa ha poi avuto un lieto fine, ma anche perchè ci ha permesso di scoprire un gran numero di casi , diciamo, "curiosi" e anche fatto venire la voglia di provare qualche sperimentazione per "manipolare" a proprio favore i suggerimenti prodotti dal sistema.


Avevo letto di un caso simile occorso a Beppe Grillo che al contrario aveva gridato alla "censura" per il fatto che Google Suggest non suggerisse "Grillo" a coloro che digitavano "Beppe" (!) e a sentir lui pare che la cosa si fosse sistemata a seguito delle numerose proteste sue e dei suoi lettori (mah!) .


Prima veniamo ai fatti: Il cliente non è un personaggio troppo "famoso" il numero di risultati collegati alla SERP "Nome e Cognome" non è altissimo, ma nonostante questo digitandola, Google suggerisce una alternativa abbastanza "sgradita" (non citero' il caso specifico ma il fastidio è pari alla situazione dell' immagine qui sopra se osservata da un cuore viola come il mio!). La query suggerita è abbastanza antipatica, non proprio diffamatoria ma quasi...


Li' per li' mi sono abbastanza preoccupato presupponendo che il sistema scegliesse i propri suggerimenti in funzione soprattutto delle "query" piu' cercate dagli utenti e che quindi poco si potesse fare... ma mi sono dovuto ricredere.


Seguendo la "query sgradita" infatti la Serp forniva davvero un numero molto esiguo di risultati e coincidenza (!) il fatto avveniva a pochi giorni di distanza da una attività di Article Marketing e diffusione di comunicati stampa online fatta per il cliente. Ebbene diversi di quei risultati puntavano a siti su cui avevamo pubblicato il nostro articolo ma su cui erano anche presenti (ovviamente!) numerosissimi altri articoli fra cui alcuni che contenevano in maniera massiccia quella "keyword" che ora Google Suggest abbinava al Nome + Cognome del nostro cliente...


Non abbiamo fatto nemmeno a tempo a contattare Google come indicato nelle FAQ del servizio perchè di primo istinto abbiamo eliminato gli articoli pubblicati (è bastato levarne due!) da quei siti su cui era presenta la parola "sgradita" che nel giro di due giorni la query è sparita dai suggerimenti di Google Suggest... con grande sollievo del nostro cliente.


Resta il dubbio se l'abbinamento delle query fosse avvenuto proprio a seguito del "boost" avuto nei giorni di pubblicazione degli articoli e che poi sia naturalmente scomparso nei giorni successivi oppure se davvero è dipeso dall'eliminazione dell pagine.


Tutto bene quel che finisce bene? si, ma la questione vale un approfondimento... ora è vero che Google dichiara che "Cerchiamo di non suggerire ricerche che potrebbero risultare offensive per un gran numero di utenti. Ciò include termini pornografici, parolacce e parole ostili o violente. Se incontri delle ricerche che non dovrebbero essere suggerite, contattaci sul forum di assistenza di Google Ricerca Web" ma basta fare qualche ricerca per trovare situazioni di ogni tipo: (provate per credere)


Alla povera Veronica Lario viene abbinata la parola "a bo rto" , a Simona Ventura "Co caina", ad Umberto Bossi viene dato addirittura del "Comunista" , Pippo Baudo invece a "M o r t o" !!!


Ma come Google sceglie certi suggerimenti? A differenza di Grillo io credo sia una questione tutta algoritmica, (la cosa è interessante soprattutto pensando di testare manipolazioni che permettano di avere suggerimenti "favorevoli" e "graditi") ma i fattori sono evidentemente di due tipi:


-da una parte certamente il numero di query degli utenti (come si evince in numerosi "suggerimenti" legati a fatti di attualità o comunque di cui si percepisce che possano essere oggetto di numerose ricerche)


- dall'altra pero' fattori puramente "semantici" e di presenza di abbinamenti con le parole chiave presenti in documenti e pagine web... non si spiegherebbero altrimenti suggerimenti tipo "Veronica Lario a b o r t o s e t t i m o mese" che non voglio pensare sia una query molto digitata... Cosi' come avviene ad esempio per "Silvio Berlusconi altezza" o "Paolo Bonolis Altezza" o ancora "Pippo Baudo Altezza" o "Giulio Andreotti Altezza" tanto che Google suggest sembra avere davvero un debole per l'altezza dei personaggi famosi...


E sono proprio questi ultimi i fattori che sembrano alla portata di una possibile "forzatura", spesso , per esempio, il suggerimento sembra essere "spinto" dalla presenza dell'abbinamento delle keywords coinvolte su wikipedia, o su servizi come Yahoo Answer ... ho provato a fare qualche test.. vi diro' se porta a qualcosa. ;-)

Aggiornamento: Devo per forza segnalare (e mi scuso del ritardo!) altri interessanti casi e articoli intorno a "Google Suggest" , alcuni davvero esilaranti!
http://blog.tagliaerbe.com/2008/08/google-suggest-pro-e-contro.html
http://punto-informatico.it/1494295/PI/News/google-suggest-favorisce-pirateria.aspx
http://www.gekissimo.net/2009/04/divertirsi-con-google-suggest-spiando.html
http://www.paulthewineguy.com/post/99593435/google-suggest-sempre-peggio-questa-storia-mi
http://www.ziosteve.com/altro/google-suggest-risultati-consigliati/
http://www.ikaro.net/articoli/cnt/google_suggest-00788.html

Buon divertimento! ;-)

domenica 22 marzo 2009

SEO nei "Google Shopping Results"

Fare SEO per Google impone ormai l'utilizzo di conoscenze che vanno al di là del "semplice" posizionamento nelle SERP organiche:

Posizionare Immagini, posizionare Video, conoscere le tecniche di posizionamento su Google Local, ecc. ecc. sono diventati elementi essenziali di una attività a 360° intorno al SEO ed al pozionamento sui Motori di Ricerca.

Anche il posizionamento dei "Prodotti" ha oggi assunto importanti caratteristiche grazie ai "Google Shopping results" (vedi immagine) , visualizzazione in SERP degli elementi inseriti in "Google Base" e raggiungibili anche nella "Google Product search" .

Quando si lavora per e-commerce (soprattutto per negozi di abbigliamento) con target anche in Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania, non si puo' non prendere in considerazione anche il posizionamento e il SEO nel Product search di Google dato che i primi 3 risultati vengano (solo nelle versioni localizzate di Google in quei paesi) mostrati nelle SERP legate appunto alle ricerche di prodotti specifici...

Come essere presenti e quali fattori influenzano il posizionamento negli "Shopping results" di Google?

Per essere presenti è necessario aprire un account su Google Base, selezionare la tipologia "Products" e caricare i propri prodotti ( a mano o tramite il caricamento di opportuni file XML), oltre a settare una serie generale elementi: nome del negozio, localizzazione, ecc

Ma la cosa piu' interessante è cominciare a lavorare al loro posizonamento... a livello generale, le mie prime impressioni, mi portano a pensare ad un "funzionamento" molto simile al posizionamento in Google Local:

I principali fattori infatti alle prime analisi sembrano essere (in ordine di importanza):

- "Vicinanza" semantica del title e della description dell' "item" prodotto con la query dell'utente
(decisiva l'attinenza, la prominenza con quanto cercato dagli utenti, sia nel titolo che nella descrizione)

- La qualità dei dati inseriti
(titoli non superiori a 70 caratteri, descrizioni non troppo brevi di almeno 5 caratteri, presenza della tipologia prodotto)





- I contenuti della pagina di destinazione
(espandere la query anche nella scheda prodotto del sito di destinazione)

- Il numero delle recensioni degli utenti al "reseller"
(un dato davvero interessante... seguire la lista dei siti di provenienza delle recensioni permette di avere una "selezione naturale" dei migliori siti e portali di comparazione prezzi e affini del mercato USA, UK e tedesco... )














- La presenza delle condizioni di vendita (Iva e trasporto)

vi sono poi un altra serie di fattori che sembrano influire m ain maniera minore:
la presenza di google checkout, il costo di trasporto a zero, il numero di items del reseller e la durata dell'inserzione ...

Riguardo invece al tracciamento dei risultati, Google analitics non sembra avere un riconoscimento automatico dei contatti provenienti dai risultati di Google Shopping, ma si puo' sempre implementare un settaggio della campagna grazie allo "strumento di creazione URL" implementando il codice di tracciatura ai link sui prodotti inseriti.

Comunque è possibile seguire l'andamento delle proprie inserzioni direttamente dal pannello di Google base:









Buon Lavoro!

domenica 7 dicembre 2008

Live from Convegno GT - Domenica pomeriggio


Ore 14.05 Riprendiamo dopo il pranzo con l'intervento di Luca Catania .."non aprite quella busta" ;-)
Luca interviene parlando delle tecniche di persuasione applicate al web. Come attirare e calamitare gli interventi degli utenti?
Come al solito Luca sorprende tutti con una presentazione davvero difficile da dimenticare ;-) (vi consiglio di cercare qualche foto in giro, io le mie le ho messe su FB)

Ore 15.00 Prende la parola con una mezzoretta di ritardo sulla tabella di marcia Luca Bove, che con Deborah Del Cortona interviene sulla Local Search e le google maps da Mobile.


Ore 15.45 ... mi sa che tocca a me.... ;-) Intervento sui problemi nel tracciamento delle lead... nonostante il caldo e la stanchezza direi che non sia andato troppo male, anche se un paio di persone le ho viste davvero vacillare.. ;-)

Ore 17.05 in clamoroso ritardo sulla tabella di marcia, inizia Fabio Pagan0 il suo intervento : "Landing Pages Analytics one to one". Fabio illustra strategie di marketing one to one e relativa tracciabilità.

E' il momento di Alessandro Banchelli, che risponde con una piccola storia personale all'intervento a dire il vero leggermente pessimista di Nereo di ieri sui venti della crisi per il 2009.... davero una empatica simpatia tutta livornese il suo speach tutto dedicato alla attività .

Ultimo intervento, Tiziano Fogliata di Motoricerca.net che chiude gli speach di questa seconda giornata parlando di Corporate Blog e social media. Una panoramica chiara sulle strategie e gli aspetti da tenere in conto quando si affrontano certi progetti.

Tiziano tra l'altro sta facendo anche lui sul suo portale un ottima copertura del Convegno, bloggando live, dalla sala. Ecco tutti gli articoli pubblicati per ogni intervento.

Approfitto per segnalare anche Nelli, Elena Farinelli, che invece sta bloggando su Wmtools.com e i post aperti sul Forum GT

Il convegno viaggia verso al chiusura, manca la tavola rotonda finale.

Si possono tirare le prime somme... una parola sola: ottimo!

Rimando pero' ai prossimi giorni (dopo l'evento di giovedi) un commento piu' articolato e puntuale ... troppa stanchezza per farlo "a caldo" .

E' stato davvero un onore moderare un evento cosi'... sinceramente abbastanza immeritato, visto che quest'anno TUTTA l'organizzazione è stata gestita in maniera eccellente da Giorgio & Cosmano insieme allo Staff di GT LAB... di cui, sono sicuro, sentiremo parlare presto...

Grazie! ;-)

Live from Convegno GT - Domenica mattina


Ore 9.15 Inizia la seconda giornata. La sala già quasi piena attende l'arrivo del Taverniti... ;-) Prevedo un inizio con circa 30' di ritardo....

Primo intervento previsto, ancora Francesco Tinti (Mister jinx) che interverrà ancora sulle penalizzazioni di Google.

L'approccio di Francesco è ormai una sua caratteristica .. tutto cio' che dice viene corroborato da riferimenti precisi a affermazioni di googlers tipo Matt Cutts o da documenti e brevetti ufficiali. Anche le case Histories (tutte provenienti da segnalazioni sul forum GT) sono chiare, precise e interessanti.

Da segnalare una domanda dal pubblico che segnala una probabile penalizzazione sul Google Local Box (piu tardi un altro intervento dovrebbe parlare proprio di quello)

Ore 10.05 Michal Gawel inizia il suo intervento. Come scegliere una agenzia SEO? Quale modello di approccio SEO va bene per ogni tipologia di cliente?
Ma anche come scegliere bene un cliente da parte di un agenzia o un consulente? cito le sue parole "...è molto difficile far salire un sito che parte da un principio sbagliato..."

Molto interessante la visione sulla "creazione del valore" di un progetto web... i "siti vetrina" in generale non puntano sulla creazioni di valore ma semplicemente sfruttano il valore "di google"... ecco quindi che il SEO si pone su piani diversi... da una parte non si puo' che fare "l'indiano" (link!) o fare consulenza strategica.

Ore 11.15 Coffee Break... viaggiamo con circa 20' di ritardo.. Michal non si riusciva piu' a fermare...

Ore 11.35 è il momento di Enrico "Low" Altavilla con uno speach "live" di analisi SEO sui siti dei partecipanti..... molto "white" le analisi fatte.

sabato 6 dicembre 2008

Live from Convegno GT - Sabato pomeriggio

Ore 14.45 Inizia con 15' di ritardo la sessione del pomeriggio. Durante il pranzo (ottimo) buone se non ottime le impressioni che sento fra i partecipanti.

E' il turno di Francesco Tinti (Mister Jinx sul forum GT) che porta un intervento sulle penalizzazioni e su certi "glitch" di indicizzazione avvenuti intorno ad aprile 2008 su Google (meglio note come "Dewey Update") . Francesco con il piglio del "segugio" e dell'inevstigatore privato ci sta mostrando le sue personali deduzioni sull'avvenimento.

Ore 15.30 con qualche problema al file power Point è il momento di Dechigno (Michele de Capitani) che porta un intervento sulle "Fluttuazioni" di cui si è occupato in maniera costante durante tutto l'anno come moderatore della sezione penalizzazioni sul forum GT.

Molto interessante il grafico comparativo fra 6/7 siti seguiti da Dechigno del loro andamento nelle serp durante l'anno , con l'evidente analogia delle fluttuazioni. Anche il legame con i picchi di crawling da parte dello spider prima e dopo la penalità è davvero un fenomeno da tenere in conto nell'analisi delle cause.

L'intervento di Dechigno è stato molto apprezzato. Ora dopo il Coffee Break è il momento di Nereo Sciutto che con un intervento a sorpresa....

Molto interessante anche la discussione nata dal provocatorio intervento di Nereo.... si parla di IAB, di PMI di internet e del ruolo del consulente e della azienda web nel interpretare il mercato dell'internet advertising.

Ore 17.35 Con una ventina di minuti di ritardo inizia il suo intervento Piersante Panaghel (di TSW) con una Case History che vuole mettere in evidenza i fattori "trascurati" del SEO , come la struttura del sito e i tempi di risposta al bot.

Davvero molto belle (e chiare!) le immagini dal webmaster tool di Google che evidenziano le tesi di Piersante sull'importanza diretta e, in alcuni casi decisiva, dell'importanza dell'efficenza del server.

Ore 18.05 è il momento di Cesarino Morellato, ultimo intervento prima della tavola rotonda finale. Semplice e chiaro l'esempio di ottimizzazione Video presentato.

18.20 Inizia la tavola Rotonda. Interviene Low (Enrico Altavilla) che dopo aver segnalato una estensione per firefox per il controllo del peso delle pagine (ho capito bene?) riprende la discussione lanciata da Nereo durante il suo intervento sul futuro del SEO (inteso come mestiere).

0re 19.11 finisce la prima giornata ;-) a domani!

Live from Convegno GT - Sabato mattina


Ore 9.00 Arrivano i primi partecipanti. Giornata splendida a Riccione.. splendida anche la location. Carico qualche foto su FB ;-)
Ore 9.40 La sala è piena ... circa 200 i presenti
Ore 9.45 Giorgio Taverniti apre il convegno

Ore 10.00 in perfetto orario Daniele Bogiatto inizia il suo intervento su "il SEO su Ebay"
Interessanti le considerazioni sui parametri che influenzano il nuovo algoritmo di posizionamento delle inserzioni su Ebay. Differenza fra posizionamenti a pagamento e "organici".


Finalmente
qualcuno che parla delle pagine delle inserzioni come di vere e proprie Landing Page . Documenti interessanti da scaricare qui: blogs.ebay.it/superesperto/ .

Ore 11.15 Dopo un ottimo Coffee Break (o Brik?) approfittandone per fare i miei complimenti alla organizzazione perfetta, è il momento di Tommaso Galli (Dsom) e il suo intervento sull'importanza dell'analisi iniziale per le campagne Marketing.

Tommaso
fa a mio giudizio un intervento eccezionale! Molto interessante e vera l'analisi che fa sulla necessità di "guidare" i propri clienti verso scelte "intelligenti" nell'approccio al SEO.
In una Case History su (Hotel Roma), individua una strategia di lavoro basata sul posizionamento del BRAND motivata da una analisi specifica dei risultati preventivi SEO che individua la probabilità di ottenere visibilita in certi campi semantici rispetto a gruppi di tipologie di risultati (siti diretti, portali, User generated Content sites).

Ore 11.55 (solo 5 min. di ritardo :-)) Juanin e Bocas iniziano il loro intervento sulle tecniche (pratiche e a basso Budget) per posizionarsi in lingua inglese ( o comunque non in italiano).
Utili una serie di link a servizi di submission a pagamento ( x directory, A.M. e Comunicati) sul mercato USA.

Ore 12.30 The Social Show ! Giorgio Taverniti... con il suo intervento in "real time" sulla promozione di un e-book attraverso l'utilizzo dei social network.
Vedere Giorgio all'opera è davvero "un esperienza" ;-) Ecco l'ebook ("Ebook SEO e Web marketing") oggetto dell'"esperimento".