domenica 22 marzo 2009

SEO nei "Google Shopping Results"

Fare SEO per Google impone ormai l'utilizzo di conoscenze che vanno al di là del "semplice" posizionamento nelle SERP organiche:

Posizionare Immagini, posizionare Video, conoscere le tecniche di posizionamento su Google Local, ecc. ecc. sono diventati elementi essenziali di una attività a 360° intorno al SEO ed al pozionamento sui Motori di Ricerca.

Anche il posizionamento dei "Prodotti" ha oggi assunto importanti caratteristiche grazie ai "Google Shopping results" (vedi immagine) , visualizzazione in SERP degli elementi inseriti in "Google Base" e raggiungibili anche nella "Google Product search" .

Quando si lavora per e-commerce (soprattutto per negozi di abbigliamento) con target anche in Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania, non si puo' non prendere in considerazione anche il posizionamento e il SEO nel Product search di Google dato che i primi 3 risultati vengano (solo nelle versioni localizzate di Google in quei paesi) mostrati nelle SERP legate appunto alle ricerche di prodotti specifici...

Come essere presenti e quali fattori influenzano il posizionamento negli "Shopping results" di Google?

Per essere presenti è necessario aprire un account su Google Base, selezionare la tipologia "Products" e caricare i propri prodotti ( a mano o tramite il caricamento di opportuni file XML), oltre a settare una serie generale elementi: nome del negozio, localizzazione, ecc

Ma la cosa piu' interessante è cominciare a lavorare al loro posizonamento... a livello generale, le mie prime impressioni, mi portano a pensare ad un "funzionamento" molto simile al posizionamento in Google Local:

I principali fattori infatti alle prime analisi sembrano essere (in ordine di importanza):

- "Vicinanza" semantica del title e della description dell' "item" prodotto con la query dell'utente
(decisiva l'attinenza, la prominenza con quanto cercato dagli utenti, sia nel titolo che nella descrizione)

- La qualità dei dati inseriti
(titoli non superiori a 70 caratteri, descrizioni non troppo brevi di almeno 5 caratteri, presenza della tipologia prodotto)





- I contenuti della pagina di destinazione
(espandere la query anche nella scheda prodotto del sito di destinazione)

- Il numero delle recensioni degli utenti al "reseller"
(un dato davvero interessante... seguire la lista dei siti di provenienza delle recensioni permette di avere una "selezione naturale" dei migliori siti e portali di comparazione prezzi e affini del mercato USA, UK e tedesco... )














- La presenza delle condizioni di vendita (Iva e trasporto)

vi sono poi un altra serie di fattori che sembrano influire m ain maniera minore:
la presenza di google checkout, il costo di trasporto a zero, il numero di items del reseller e la durata dell'inserzione ...

Riguardo invece al tracciamento dei risultati, Google analitics non sembra avere un riconoscimento automatico dei contatti provenienti dai risultati di Google Shopping, ma si puo' sempre implementare un settaggio della campagna grazie allo "strumento di creazione URL" implementando il codice di tracciatura ai link sui prodotti inseriti.

Comunque è possibile seguire l'andamento delle proprie inserzioni direttamente dal pannello di Google base:









Buon Lavoro!

5 commenti:

Gianluca Matrullo ha detto...

Ciao Nicola e complimenti per l'articolo molto completo.

Riguardo al fattore prezzo, ritieni che non abbia alcuna influenza sul posizionamento?

Gianluca

Andrea Vit ha detto...

Ciao Nicola, articolo davvero interessante.
Ciao nicola,
sto sperimentando anch'io Google Base sui mercati UK, US e DE con buoni risultati.
Sto lavorando ora sul raffinamento dei testi descrittivi, titoli, ecc. per capire quanto questi elementi influiscano sulle performance di posizionamento nel one box.
Sono rimasto particolarmente impressionato dal rendimento in termini di tasso di conversione..ho deio valori davvero incoraggianti specie per UK e DE!

Alessandro Bellucci ha detto...

Ottimo lavoro Nicola. Grazie!

alano arlecchino ha detto...

Ottima spiegazione! Grazie.

Oscar C. ha detto...

Ottimo schema Nicola, grazie. Mi tornerà utile. Ciao

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